e Serate di Nomadelfia riprendono quest’estate la loro marcia, anzi il loro volo. Sì perché don Zeno, ideatore di questa originale forma di apostolato, le vedeva così le Serate, come un volo d’api che passano danzando da un fiore all’altro portando il polline della vita. Dopo due anni di stop a causa della pandemia, si profila un ricco calendario di spettacoli di danze tradizionali e sketch teatrali, che verranno proposti nelle piazze delle località toscane: Porto S. Stefano (19.07), Orbetello (26.07), Punta Ala (28.07), Gavorrano (03.08), Alberese (06.08), Piancastagnaio (09.08), Castiglione della Pescaia (13.08) e Fonteblanda (15.08). E una mini-Serata, nella quale saranno coinvolti solo i ragazzi più grandi, sarà presentata a Quartirolo (23.07) nella provincia di Modena. La tournée si aprirà a Nomadelfia il 15 luglio con le prove generali.

Cosa portiamo attraverso le danze? È stato Papa Francesco, in visita a Nomadelfia il 10 maggio 2018, a esprimere il suo incoraggiamento: “Di fronte a un mondo che talvolta è ostile agli ideali predicati da Cristo, non esitate a rispondere con la testimonianza gioiosa e serena della vostra vita, ispirata al Vangelo”.

Per questo ci auguriamo che la testimonianza di Nomadelfia, un piccolo popolo fraterno, riesca a muovere molti, perché crediamo che la fraternità, più delle guerre può, trasformare il mondo.

Uno spettacolo-proposta quindi, che ai giovani protagonisti richiede sacrificio, impegno e nello stesso tempo di dare spazio all’inventiva e alla creatività. Un’avventura entusiasmante, la cui suggestione si comunica allo spettatore, lasciando in tutti gioia, emozione, stupore e la consapevolezza che ciascuno di noi è chiamato a fare della propria vita qualcosa di grande.

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